Libertà di pensiero è la "capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro" (Immanuel Kant)

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di 'Per quel che mi riguarda'

sabato 27 giugno 2009

Una classe politica scarsa di Enzo Acquisto

Vignettebc

Che la televisione manipoli le menti lo dicono da molto tempo e in molti. Che avere il potere mediatico significa possedere il consenso, non è novità. Che il balletto delle notizie non è in alcun modo casuale, che la sparizione o l'apparizione di alcune notizie sensazionali, stravaganti o che eccitano l'opinione pubblica agendo su alcune leve primordiali della mente umana, difficilmente è una situazione che capita per caso. Anche questo è noto.

Una classe politica scarsa, mediocre, deficiente sotto ogni profilo. Che non risponde al cittadino perché non ha bisogno dei suoi consensi. Che deve ubbidienza al Capo perché lui l’ha nominata. E se tutti questi/e giovani rampolli, che provengono dalla scuola politica di formazione di F.I., da anni istituita, hanno questo risultato, anche la formazione è certamente imperfetta.

Una selezione effettuata mediante canoni diversi da quelli doverosi: l’avvenenza fisica, accompagnata dalla sottomissione sessuale al potere, che in aggiunta alla mancanza delle preferenze, porta all’assunzione-nomina di tanti yes-man che rispondono solo al leader; queste le maggiori disfunzioni, non si spiegherebbe in altro modo l’occupazione di posti di rilievo cui abbiamo assistito in questi anni ed assistiamo in questi giorni, di tutta questa gente che passa dal gossip al governo.
Il cesarismo centralizzato di un solo uomo al comando, non favorisce la dialettica locale dei tanti campanili italiani, ed il territorio da rappresentare abbandonato. Prevalgono le logiche centraliste, che vengono esaltate dall’assenza di rapporto eletto-elettore, col solo appeal diretto tra Berlusconi ed il popolo che lo sopravvaluta, lo esalta senza rappresentanti mediani. Una sorta di peronismo moderno rafforzato dalla comunicazione massmediatica e dalla plutocrazia. Staremo a vedere come Berlusconi vuole che finisca questa lunga sua storia : tragedia o commedia?

2 commenti:

  1. laura /elena picchetti/biavaski27 giugno 2009 20:48

    complimenti a Kant(il mio preferito...) e ad Enzo Acquisto...cui li faro' direttamente..e poi visto che mi trovo.......anche a ros.....

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  2. mi pare giusto Lauré, ahahaha, grassieee!

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