Libertà di pensiero è la "capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro" (Immanuel Kant)

La tua opinione é importante, esprimila, lascia un commento ai post.

Prego gentilmente tutti quelli che postano la loro opinione scegliendo l'opzione 'Anonimo' di blogger di firmare il proprio commento. grazie. ros

Clicca per tornare nella Home

Clicca per tornare nella Home
di 'Per quel che mi riguarda'

sabato 25 dicembre 2010

Natale di Bruno Zapparrata

Buon Natale a tutti gli Amici del blog. ros.

(Presepio napoletano del 1700)
















NATALE


Nu suono 'e zampogne saglieva d''e vvie,
spannenno pe ll'aria 'o sapore 'e nnucenza,
'a nonna metteve ddoie pigne ò vrasiere,
vulava p''a casa l'addore d''o ncienzo...
Suvero 'e legno, 'o nonno nchiuvava,
rocce, sagliute, 'a grotta, na scesa,
cu quanta pacienza 'a colla squagliava
pe farce 'o Presebbio: Quant'angele appise...
E nuje piccerille aspettavemo 'a festa,
che doce 'a nuvena vicino 'o camino...
nuvena 'e nu tiempo, sparute so' 'e suone,
che malincunia, so' mute 'e zampogne...
'E ccase so' fredde, ce manca 'o calore,
sta sempe appicciato nu televisore,
nzerrate int''e stanze, ognuno va' 'e pressa,
stracciato 'o ricordo d''a tombola e 'a Messa...
..............
Campana a ffesta, nasce 'o bammimo,
luce na stella, Natale addo' sta'...
vola penziero, cammina, cammina...
tuorne cu 'e suonne a tant'anne fa...

Traduzione letterale e non poetica della poesia NATALE di Bruno Zapparrata Siae 88488 da Tu Malincunia ed. Del Delfino 1987


Un suono di zampogne saliva dalle strade.
spandeva nell'aria il sapore dell'innocenza,
la nonna arrostiva due pigne nel braciere,
volava per casa l'odore dell'incenso...
Sughero e legno, il nonno inchiodava,
rocce, salite, la grotta, una discesa,
con quanta pazienza la colla squagliava
per farci il presepe, quanti angeli appesi...
E noi piccolini si aspettava la festa,
che dolce la novena accanto al camino,
novena di un tempo, spariti ormai i suoni,
che malinconia, sono mute le zampogne...
Le case sono fredde, ci manca il calore,
ed è sempre acceso un televisore,
chiuse le stanze, ognuno va di fretta,
stracciato è il ricordo della tombola, della messa...
........
Campana a festa, nasce il Bambino,
luce una stella ma Natale dove sta'?
vola pensiero, cammina, cammina...
torna con i sogni a tanti anni fa......


Questa è una lirica cosi' semplice che si spiega da se, pero' se vogliamo addentrarci in qualche considerazione allora c'è da scrivere.
Per chi come me ha visto la guerra subendola, sa' cosa era il Natale di una volta con le sue strette tradizioni tra il sacro edil profani, infatto le dominazioni spagnole di pagano ci hanno lasciato ancora un forte retaggio che con il sacro non ha nulla a che vedere, comunque la tradizione del presepe napoletano è unica nel mondo ed il più bello opera di grandissimi maestri è conservato nel museo di San Martino sulla Collina Vomerese e si tratta del Presepe napoletano, avente nel sacro anche tutti i mestieri dell'epoca raffigurati nelle varie esposizioni. Natale lo si aspettava per quell'atmosfera che vedeva riuniti una volta all'anno tutti i familiari e quando qualcuno mancava per altri impegni era tremendo e i piccoli vivevano questa atmosfera, davanti al braciere, davanti al camino, dove c'era sempre una pigna che ardeva profumando tutto l'ambiente d'incenso ed in genere, la sera della Vigilia si usava la cena del Cavalcanti, con molte portate ma semplicissima ma che divertiva e teneva legati tutti alla tavola aspettando la mezzanotte semmai giocando a tombola. Al riconrdo di queste cose semplici viene spontaneo il termine di paragone dell'era moderna dove tanti valori non esistono più ed il cinismo ha preso il sopravvento. Natale esiste ancora ma ha perso quella sacralità di una volta, sembra che sia una "routine" dell'anno e nulla più, e solo corsa ai regali ed al consumismo.
Grazie a tutti coloro che interverranno. Grazie a Rosalba, Bruno Zapparrata.



condividi il post su

54 commenti:

  1. Buon Natale a te Caro Bruno che anche oggi ci delizi con una tua opera e Buon Natale a tutti gli Amici che giornalmente ci seguono e a quelli che saltuariamente si affacciano e lasciano un commento, ma Buon Natale anche a tutti quelli che semplicemente ci leggono.


    Serenità a voi tutti e a tutte le vostre famiglie.

    RispondiElimina
  2. bianca rosa demontis25 dicembre 2010 10:00

    Sento, profondamente, l'amarezza della perdita di cui pochi si rendono conto...La magia del natale non stava nel regalo. Era un'aria che si respirava, fatta di rituali, di impegno senza remunerazione. Tu descrivi così bene quell'atmosfera che sembra quasi di sentire l'odore della colla... e la chiusa finale, così fredda, così secca, fa riflettere ... amaramente..

    RispondiElimina
  3. Grazie ros.mi hai fatto un bel regalo, questa poesia a volte ha un contenuto secco, di accusa, ma è la verita' dei tempi...Ti ringrazio ros. con tanto affetto

    RispondiElimina
  4. Bruno sei un grande poeta..le tue liriche lasciano il sapore delle cose perdute...
    c'è il sapore della nostalgia...la dolcezza di un cuore puro...
    bravo...

    karen

    RispondiElimina
  5. Carissima Bianca, il tuo commento è una perfetta analisi di cio' che ho inteso esporre, è quell'aria, è quell'atmosfera che manca e mettono tanta malinconia quando si pensa che sono momenti che non ritorneranno più...sono d'accordissimo anche sulla chiusa finale, sei stata come sempre, perfetta e non poteva essere altrimenti. Grazie Bianca

    RispondiElimina
  6. Karen carissima benvenuta sul Blog, ti ringrazio profondamente per quello che hai scritto ed è vero nelle mie liriche nella maggioranza ci trovi il ricordo derlle cose perdute....Grazie Karen sei stata magnifica come sempre!

    RispondiElimina
  7. Caro Bruno,BUON NATALE!!!!
    Questo Natale che tu ricordi con la dolcezza del tuo cuore poeta,è davvero un Natale molto diverso....Non c'è più il profumo delle pigne nel braciere,non ci sono più sogni in questo tempo di pietra,indifferente e cinico....Eppure,la Poesia è ancora il respiro di quei sogni....ne sento il battito lontano....La poesia non muore mai,il sogno,l'amore non muoiono mai,nemmeno in questo tempo di pietra,nemmeno in questa notte invernale....Grazie a chi sogna,grazie a chi spera,grazie a chi ama;la vita vive.....LA VITA VIVE OVUNQUE BRUNO e,oggi ha vissuto,respirato attraverso il palpito di questa tua bellissima Poesia.....GRAZIE DOLCE POETA!!!!!
    Maria Cattaneo

    RispondiElimina
  8. Ecco l'hai detto, cara Maria Viviamo un tempo di pietra, non le emozioni ove mai comparissero uno se le tiene chiuse dentro senza comunicarle e se non c'è poesia manca totalmente il respiro dei sogni.Hai fatto Maria dolcissima, una bellissima disamina della quale te ne sono grato e nella quale mi tuffo per assimilarne tutti i contenuti che sono di massima per la vita. Buon natale ancora cara Maria

    RispondiElimina
  9. Gabriele Prignano25 dicembre 2010 11:57

    Evoca momenti carichi di pathos e di calore, questa tua bellissima poesia. Ci fa rivivere, con la preziosa sonorità del linguaggio e con l'amorevole culto del dettaglio, un'età smarrita, perduta, disfatta dall'avvento di un periodo storico vuoto di sentimenti, di "vicinanza" reale, di familiarità. La tua napoletaneità, caro Bruno, è qui, nelle tue autentiche, deliziose, straordinarie e pittoriche poesie. Un forte abbraccio. Ovviamente, sono turbato. E' dolcissimo, ma anche doloroso rivivere i nostri grandi ricordi!

    RispondiElimina
  10. Purtroppo iniziando dalla fine del tuo commento, so' che è doloroso, la vita ci riserva nel suo corso tante disillusioni, per il resto il mio ringraziamento è incondizionato per la chiarezza e le belle parole che mi regali sempre Grazie Gabriele Caro Amico

    RispondiElimina
  11. Caro Bruno la tua bellissima poesia è una preziosa testimonianza del Natale di una volta, quello semplice senza quelle sfrenate distrazioni tecnologiche di oggi che isolano le persone. Era bello ritrovarsi riuniti tra gli affetti, ad osservare il presepe, commentando i pastorelli e respirando il profumo della famiglia. Ti auguro un sereno Natale carissimo amico, a te e a tutti gli amici del blog. Un abbraccio.
    Pietro Vizzini

    RispondiElimina
  12. Pietro come al solito da meraviglioso amico e grande anino poetico sei presente per questa mia poesia sul blog...credo che tu la conoscessi gia' e questo mi fa essere doppiamente riconoscente per avermi dedicato, in un giorno tanto particolare, il tuo tempo presioso. Grazie caro amico ti abbraccio

    RispondiElimina
  13. Quanta serenità e speranza in questi versi e quanta sensibilità. Immagini nitide, diapositive di memoria, testimonianza di un nostalgico passato e soprattutto, l’ho letta come una preghiera di ri-nascita spirituale. Nell'oggi... cè il Natale di IERI!!!!Grata del tuo sentire, ti auguro fervidi auguri. lulù

    RispondiElimina
  14. Cara Lulù bellissimo commento, nell'oggi c'è il Natale di ieri...ti sono grato amica carissima e onorato di questo tuo intervento tra le diapositive di memoria, termine perfetto! Grazie Lulù mi hai fatto felice....Bruno

    RispondiElimina
  15. Questa poesia mi ha commossa per i ricordi che ha evocato in me, ricordi d'infanzia, una infanzia vissuta in povertà ma con valori forti che nel periodo del Natale venivano ancor più evidenziati e rafforzati. Non ho potuto fare a meno di sentire una stretta alla gola quando hai descritto la situazione attuale "'E ccase so' fredde, ce manca 'o calore,
    sta sempe appicciato nu televisore", e credimi, pur essendo una bella festività, vorrei che non venisse il Natale, mi ricorda un tempo che fu e che non si ripete più, è finita la poesia del Natale, sono rimasti solo gli addobbi che si fanno sempre più sfarzosi come a compensare un vuoto che non riusciamo a riempire.
    Bellissima davvero questa poesia, scritta con maestria e grande sensibilità. Grazie Bruno. Un saluto affettuoso da Carmen Auletta.

    RispondiElimina
  16. Un analisi perfetta che merita di essere letta cosi' come estesa senza che io aggiunga nessun commento se non un fortissimo abbraccio a significare il mio enorme apprezzamento per quanto da te esposto..Un immenso Grazie Carissima Carmen e ancora buone feste!

    RispondiElimina
  17. Donna Paola Maria Leonardi26 dicembre 2010 12:54

    Caro Bruno,
    la sensibilità e la rievocazione di un infanzia segnata dalla Guerra, lasciano il segno, anche se ne e' passato di tempo.
    La grandezza risiede nella semplicità,la tua bella Lirica mi ricorda un pò certi scorci Natalizi della mia infanzia a Vallata, paese di mia madre,il cui denominatore comune con la tua Poesia, consiste nell'atmosfera tipica di chi, assapora le Feste, con spirito fanciullesco.
    Imprimere le emozioni su un foglio bianco è cosa assai difficile, tu però ci riesci benissimo, se trasmetti delle sensazioni fortissime e sempre vive.
    La mercificazione del Natale è ammantata da un consumismo imperante, cui è difficile sottrarsi, nell'era della globalizzazione.
    Non siamo liberi, neanche di viverlo come vogliamo, spesso .
    Un testo Poetico, che merita tutta l'attenzione del caso, ogni parola ha un suo ben preciso significato.
    La lingua napoletana trovo sia molto evocativa, e intraducibile, in certi passaggi..
    Bravo Bruno, la classe non è acqua, interpreto questa tua Poesia come un regalo di fine anno,donato con affetto a chi sa apprezzarti.
    Leggerti è sempre un piacere ed un onore
    @la scelta del pezzo musicale incontra anche il mio gusto!
    Paola Maria

    RispondiElimina
  18. Cara Paoletta, cosi' come nelle tue poesie affronti tutti gli argomenti non sottraendoti mai anche alla più cruda verita', sei di un realismo unico, senza possibilita' di equivoci sia in un atto d'amore che in una festa Cristiana tradizionale. Il tuo commento è bellissimo ed hai usato un termine mercificazione, attribuito non solo al Natale ma ad ogni sorta di festa, fecendone perdere quell'alone di sacralità in ragione del dio Danaro sotto forma di mistificazione degli avvenimenti. Paoletta, in ogni tuo gesto sei grandissima. ogni tua frase, verso è da analizzare e studiare, non lasci mai nulla al caso. Sei Campana o mezza Campana, avendone tutta l'intelligenza. Conosco Vallata al limite di Ascoli Satriano in quel di Foggia a circa un'ora da Napoli- Grazie Paoletta ti abbraccio

    RispondiElimina
  19. bella come sempre la tua poesia: atmosfera d'altri tempi contaminata dalla vita precipitosa di oggi, troppo avviluppata da mille cose per soffermarsi su quelle buone e profonde di un tempo. Ancora Auguri, Bruno e grazie per i tuoi preziosi doni.
    adriana pedicini

    RispondiElimina
  20. GRAZIE ADRIANA IL DONO ME L'HAI FATTO TU CON IL PREZIOSO INTERVENTO, nel cui commento anche per vie diverse ognuno centra l'obiettivo nell'atmosfera d'altri tempi contaminata dalla vita precipitosa di oggi ma sono almento 40 anni che tutto è cambiato, dopo gli anni 6o non si è capito più nulla...Ti ringrazio Adriana con i sensi della mia più ampia stima..Grazie ancora Bruno

    RispondiElimina
  21. Grazia Finocchiaro26 dicembre 2010 21:16

    Bruno carissimo,
    la tua lirica è magnifica, con essa rappresenti una scena molto descrittiva di tempi che si son vissuti nella famiglia tutta riunita, con un panettone molto profumato "di emozioni", che oggi purtroppo, come dici te, è difficile viverli. Oggi è tutta corsa per fare acquisti, mentre, io ricordo che i miei genitori accanto al camino mi facevano trovare soltanto una bambolina!!!
    Nei tempi passati il S Natale era davvero una festa molto vissuta; te , Bruno, dici molto bene nei tuoi versi: "...ma Natale dove sta...vola pensiero, cammina cammina... torna coi sogni a tanti anni fa...", proprio
    ...TORNA COI SOGNI....
    A leggerti , prende un tonfo al cuore!!!
    Grazie Bruno.

    Grazie Rosalba per questa eccellente scelta, di poesia e di video.

    Grazia

    RispondiElimina
  22. Grazia, un'altra splendida disamina di questa poesia semplice ma nello stesso tempo specchio di un tempo passato e di un vero Natale, ossia, quando la ricorrenza era religiosa, nessuno si sognava di lasciare la casa in questi giorni e le famiglie si riunivano al completo in un afflato patriarcale con la collaborazione di tutte le persone adulte che si adoperavano nella spesa, nell'elaborazione in cucina, nell'apparecchiare le lunghe tavole e poi si finiva con delle tombolate sino a tardi con le luci accese che si intravedevano ovunque.Ecco la sacralita' della festa...Questo era Natale. Lo hai inquadrato benissimo Grazia..un abbraccio di gratitudine. Bruno

    RispondiElimina
  23. Annamaria Marconicchio27 dicembre 2010 10:11

    Uno spaccato del Natale nella semplicità delle cose belle di una volta. immagini che ci fanno tornare bambini, a quando si viveva con poco e si gioiva per poco. Piccoli gesti, profumi antichi e suoni quasi dimenticati che fanno riflettere sulla vita frenetica di oggi, che ci ha privati di tanta gioia e dolcezza. Eppure ci vorrebbe così poco per ritrovare, se solo lo volessimo, la gioia della festa e della famiglia. Grazie sempre, Bruno, per una liricità che fa riflettere...

    RispondiElimina
  24. Grazie a te Annamaria che sei sempre presente e puntuale nei commenti ai miei scarabocchi. Fai delle considerazioni giustissime, ma non credo che le generazioni attuali siano disposte as rinunciare a questa vita a volte assurda e disordinata dove i valori vanno sempre più dissolvendosi nel nulla...Spesso restiamo contagiati anche noi adulti ed iperadulti...Grazie Annamaria soprattutto per il tempo sottrattoti...Bruno

    RispondiElimina
  25. Caro Bruno leggerti è tornare indietro a quei ricordi che tutti noi conserviamo gelosamente...Sappiamo perfettamente che il Natale non è più quello che vivevamo coi nonni...sono cambiate tante cose ma poco basterebbe per riappropriarsi del vero unico senso che ha questa festa...Il senso che tu hai espresso nella tua magnifica poesia nel tuo meraviglioso vernacolo dove misceli sempre sentimento ,stile e poesia.Auguri...e grazie.Angela Ragusa

    RispondiElimina
  26. Grazie Angela, sei stata anche tu precisissima nella disamina e nel contenuto che ho voluto esporre...Riappropriarci di questi valori sara' difficile se non impossibile oggi che sono cambiati usi e costumi e che le Lobby consumistiche hanno preso il sopravvento con autentici lavaggi di cervello attraverso il mezzo pubblicitario che rimane un perpetuo inganno legalizzato e quel che è peggio che la gente si lascia infinocchiare.. Grazie Angela affettuosa amica come sempre

    RispondiElimina
  27. Nunzio Strazzullo28 dicembre 2010 18:55

    Fratè', purtroppo ogni anno che passa è sempre meno Natale, una festa sì malinconica ma al momento stesso fatta di tanta sentimento di unione, fratellanza e amore. Un rito religioso che stringeva ancor di piu' la famiglia intorno ad un tavo...lo, in una casa che si mescolava in tutt' uno tra profumi e colori; ed ogni gesto semplice e rituale faceva divenire quel giorno, un giorno speciale. Oggi, se volessi farti un regalo, ti doneresti un Natale d'altri tempi, laddove il consumismo non la faceva da padrone e la festa aveva soprattutto un valore religioso. Ad ogni modo attraverso i tuoi splendidi versi, mi hai fatto rivivere un Natale d'altri tempi, e quel sapore che oggi non esiste più. Malinconia è anche questo, il ricordo di un tempo che fu, che man mano si scioglie come neve al sole, che credendoci ricchi ci rende ancor più poveri. Augurissimi di buon Natale Fratè', a te e alla tua famiglia (anche se con un pizzico di ritardo). T'abbraccio affettuosamente.
    Nunzio Strazzullo

    RispondiElimina
  28. Carissimo Fratellone Nunzio, ti dico solo che sei una persona meravigliosa, hai centrato tutto in tutto, meglio non potevi esprimere quello che io ho tentato di esporre. Grazie per essere sempre presente e cosi' attento a cio' che in tutta umiltà propongo io in termini di poesia..Un forte abbraccio...Bruno ricambiandoti gli auguri per te e per la tua famiglia anche di Ottimo Nuovo Anno denso di soddisfazioni per tutto...Ciao Nunzio...Bruno

    RispondiElimina
  29. Anna Maria Ciaurro Meraviglioso e malinconico ricordo del Natale che si viveva un tempo,
    adesso la corsa non è che concentrata solo all'apparenza, e il Natale del Bambinello è solo uno stimolo alla corsa verso il nulla.
    Grazie Poeta.
    Buone Feste.

    RispondiElimina
  30. Annarosa Colasanto Come' bella Bruno.. e' vera! l' atmosfera era diversa ci si accontentava di poco.. eravamo veramente felici, si aspettava la nascita del bambinello.. quasi in ritiro spirituale. A tavola per il cenone papa' dava la benedizione . Bellissimi ricordi, umilta' saggezza regnavano nelle case.... con pace , amore e tanta gioia e allegria nei cuori. Grazie Bruno ...e' un bellissimo regalo la tua poesia. Augurissimi caro ciao!

    RispondiElimina
  31. Milena Madera mi è tremata la voce quando l'ho letta .Grande Maestro di emozioni ..grazie :-)

    RispondiElimina
  32. Bruno Zapparrata Cara Anna Maria Ciaurro condivido in pieno il tuo meraviglioso commento, Grazie sempre della considerazione.

    RispondiElimina
  33. Bruno Zapparrata Grazie Annarosa, questo complimento dall'Irlanda mi è particolarmente gradito!Grazie anche per il bel commento che hai voluto postare in favore dei miei versi Grazie!

    RispondiElimina
  34. Sentire che dei propri versi procurano emozioni e' un fatto che scuote..cara Milena Madera, nota Attrice Napoletana ci sei riuscita in pieno ed io ti ringrazio con tutto l'animo.

    RispondiElimina
  35. Rosalba Di Vona Meravigliosa Bruno Auguri Buon Natale

    RispondiElimina
  36. Rosalba di Vona, meraviglioso il tuo commento, meraviglioso il tuo commento. Grazie Buon Natale anche a te

    RispondiElimina
  37. Maria Cattaneo ‎"...che malincunia, so' mute 'e zampogne...

    'E ccase so' fredde, ce manca 'o calore...."

    RispondiElimina
  38. Grazie Maria Cattaneo, incisiva ed affettuosa sempre...Buon natale

    RispondiElimina
  39. Pamela Li Manni Vorrei poterla capire meglio, ma già così sento la magia che sai mettere.... sei formidabile...

    RispondiElimina
  40. Grazie per il formidabile Pamela, credimi siete formidabili tutti voi che mi onorate con la vostra presenza e con il commento...Grazie Infinite.

    RispondiElimina
  41. Antonio Lanza bella rappresentazione di una tradizione che chissà se dura ancora, fore perchè noi siamo un po' distratti. Cia Bruono grazie e auguri e felice averti letto

    RispondiElimina
  42. Grazie Antonio, non spesso non dura, ci sono solo piccoli accenni ma quelli che oggi prevalgono sono i ricordi che restano indelebili di un tempo ormai che fu. Grazie ricambio gli auguri

    RispondiElimina
  43. Massimo Imperato Tradizione, culti e valori ormai quasi spariti. Ci riporti con vissuta partecipazione ad atmosfere andate. E' vero, c'è tanta malinconia nel ricordo, specialmente se rivissuto attraverso i tuoi sapienti versi carichi come sempre di musicalità e di malinconia.

    RispondiElimina
  44. Massimo ho riportato il tuo commento dal post pubblicato in contemporanea su POETI. Una disamina perfetta che non poteva mancare fra tutti gli amici che mi hanno voluto Gratificare. Grazie Amico mio

    RispondiElimina
  45. Tradizione, culti e valori ormai quasi spariti. Ci riporti con vissuta partecipazione ad atmosfere andate. E' vero, c'è tanta malinconia nel ricordo, specialmente se rivissuto attraverso i tuoi sapienti versi carichi come sempre di musicalità e di malinconia.
    Ho già espresso questo commento in altro loco. Vorrei aggiungere che Bruno riesce a trasmettere attraverso i suoi versi spesso molto coloriti un criterio di identificazione che ti proietta all'interno delle sue poesie facendoti vivere ciò che descrive con l'emozione della "prima volta". In ciò colgo una sorta di natività. Come se la sua lettura ci facesse vivere sempre lo spirito del Natale.
    Rinnovo a te Bruno l'augurio di vivere con serenità queste Festività, e donarci sempre nuove emozioni poetiche.
    Un abbraccio anche a Ros, infaticabile compagna di "avventura".

    RispondiElimina
  46. Caro Massimo era gia' cosi' bello il commento precedente che l'avevo messo io perchè non poteva mancare ma tu ampliandolo mi dai la conferma dell'affetto e della stima che nutri per me. Da parte mia posso assicurarti che nutro gli stessi sentimenti nei tuoi confronti ed una cosa fatta a te è fatta a me.Ringrazio anch'io Ros come sempre perchè altruista ed infaticabile...In tutte le discrepanze di Face ho trovato delle realtà bellissime con voi certamente in prima posizione insieme a Pietro Vizzini, a Strazzullo e tanti altri amici ed amiche...A tutti aguro un Felice e Sereno Anno Nuovo..Bruno Zapparrata

    RispondiElimina
  47. Carissimo,
    non passo attraverso Fb questa volta ma direttamente con il piacere di leggerti ed apprezzare la tua lirica.
    Nei miei ricordi di bambino, complice il vivere tradizionalista di mio nonno, quei colori e quegli odori...i gesti e le sensazioni proprie dei giorni di festa.
    Ebbi a scrivere tempo fa in una mia questo passaggio:
    "Di luccicanti inviti
    è pieno intorno
    il passo svelto di chi osserva...assente
    ...pensieri che non sposano il presente
    di rosso ed oro
    tutto si tinge...e vive
    cerco nell'animo quel battito che smuove..."
    Era il mio modo di interpretare la frenesia e il distacco rispetto alle sensazioni che il Natale ci regalava e che adesso appartengono ai ricordi e a momenti che non riusciamo più a vivere sereni.
    Ti ringrazio per ciò che i tuoi scritti rievocano sempre in me e ti auguro un felice anno nuovo amico mio.

    Gabriele Nocera

    RispondiElimina
  48. Carissimo Gabriele Nocera hai scritto una poesia nella poesia..il passo svelto di chi osserva...assente è la fotografia della gente frettolosa intenta solo ad effettuare compre a volte dissennate e non pensare se non al cenone, agli inviti etc..pensieri che non sposano il presente di rosso e oro, tutto si tinge e vive, si ma solo nei ricordi caro Gabriele adesso spesso si sente dire quando passano queste feste perchè per tanti rappresentano un disagio e allora ben vengano i ricordi di un tempo sano carico di poesia nella sacralita' di ogni pensiero e gesto fatti in funzione del S.Natale e non a beneficio delle Lobby commerciali. Grazie Gabriele Buon Anno anche a te con il cuore

    RispondiElimina
  49. Bruno come sempre le tue poesie ricevono bellissimi commenti e danno lustro ai miei blog. Grazie.

    Massi, grazie anche a te :)

    RispondiElimina
  50. Grazie a te ros.di esserci e di donarci sempre il tuo affetto ed il tuo apprezzamento...Tu sai che quando si tratta di postare le poesie se non sono passate prima per il tuo Blog, che considero il massimo prestigio, non le posto altrove.Sono Sempre con te Grazie. Un Grazie Anche a Massimo Imperato sempre vicino ed affettuoso. Buon Anno!!!

    RispondiElimina
  51. rosanna bazzano2 gennaio 2011 11:38

    Carissimo, che bell'affresco di un tempo di cui anch'io ho nostalgia... Natale è venuto, passato, e io non me ne sono accorta... che tristezza oggi, hai ragione... Baci

    RispondiElimina
  52. Rosanna noi ci troviamo e ci troveremo sempre perchè abbiamo gli stessi intenti, lo stesso modo di vedere una festa e di concepirla...Il poeta se tale è lo è nell'animo e mai per abile capacita' trascrittiva laddove inizia la costruzione e non sara' mai nè poesia ne' il poeta...Un abbraccio cara Rosanna e Grazie

    RispondiElimina
  53. Una lirica, che conduce alla genuinità dei sentimenti. Il nostro Poeta e amico adorato, sa farci volare nei meandri del tempo, per godere ancora una volta di remote tradizioni, ormai annegate nel mare della superficialità, che incombe sul nostro presente. Riesco a sentire gli odori ed i sapori, che fuoriescono dalle mura domestiche di famiglie intorno alla tavola dell'unione. Grazie davvero mio caro Bruno, tua affezionata Pamela Li Manni.

    RispondiElimina