Libertà di pensiero è la "capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro" (Immanuel Kant)

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di 'Per quel che mi riguarda'

giovedì 28 maggio 2009

Amore Caro di Clara Sereni

Amore Caro é un libro edito da Cairo Editore.

I legami famigliari, si sa, sono spesso un po’ scomodi, solo in piccola misura rassicuranti. Siamo tutti legati l’uno all’altro da un filo – scrive Clara Sereni –, ma quando all’altro capo del filo c’è una persona disabile tutto cambia. Perché chi è diverso fa più fatica a vivere, e nessuno meglio di chi li accompagna attraverso le difficoltà di ogni giorno può saperlo.

Come si sentono i genitori dei disabili, così più esposti al giudizio della gente e alle inefficienze della società? È vero che oggi sono più garantiti, che provano meno vergogna? Come raccontano, i più fragili, la propria esperienza? Come vivono il rapporto con loro i fratelli, le sorelle, i parenti più prossimi? E quando a essere in difficoltà sono i genitori: cosa significa allora esserne i figli? Storie d’amore in cui l’amore è più forte e più caro. Storie d’amore in cui l’amore costa anche molto caro. Storie da cui non sempre si può trarre un bilancio, storie che non finiscono. Ma quando queste storie della vita trovano le parole, possono anche scorrere via serene, sorprenderci, andare verso la favola e il sogno.

Costruire un futuro, dare voce alla speranza: la forma della lettera è più diretta, più sensibile alle contraddizioni, più libera. Per questo sono lettere quelle che Clara Sereni ha chiesto di scrivere a personaggi dello spettacolo, del giornalismo, della letteratura e della politica, come Franco Amurri, Oliviero Beha, Giovanni Maria Bellu, Gloria Buffo, Paola Cortellesi, Barbara Garlaschelli, Valentina Locchi, Kicca Menoni, Pulsatilla, Lunetta Savino, persone che con la diversità propria o altrui convivono. Perché attraverso le loro testimonianze sia poi più facile capire e capirsi, aiutare e aiutarsi, raccontare e raccontarsi. Anche per noi.

Fonte recensione

Nata a Roma nel 1946,Clara Sereni vive a Perugia. La sua narrativa attinge spesso alle memorie di una famiglia che è stata in primo piano nella storia del comunismo italiano e in quella del sionismo. Come scrittrice esordisce nel 1974 con Sigma Epsilon. Dopo alcuni anni dedicati a varie attività, tra cui le traduzioni di Stendhal, Balzac e Madame de Lafayette, torna alla scrittura con il romanzo Casalinghitudine (Einaudi 1987) a cui sono seguiti vari romanzi.
Ha alternato la scrittura all’impegno politico, ricoprendo la carica di vice sindaco di Perugia da 1995 a 1997, occupandosi in particolare di tematiche sociali. In Taccuino di un'ultimista raccoglie le fila di questa esperienza e rivela sofferenze, disagi, difficoltà e soddisfazioni di chi ha sentito di mettersi al servizio degli ultimi. Ha anche contribuito ai volumi collettivi Mi riguarda (e/o 1994) e Si può! (e/o 1996).

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